Scopri le edizioni scientifiche degli autori del Risorgimento

Risorgimento Digitale nasce per valorizzare la letteratura risorgimentale, garantendo una fruizione gratuita di testi filologicamente attendibili e codificati secondo lo standard XML-TEI.

Edizioni critiche e commentate

Le opere sono presentate con rigore scientifico, facilitando l’analisi testuale e la comprensione storica grazie a strumenti digitali innovativi.


Timeline interattive degli autori

Ogni autore è corredato da linee del tempo dettagliate che raccontano i principali eventi della sua vita e il contesto storico-culturale.


Accesso a risorse digitali e di approfondimento

Offriamo strumenti di visualizzazione dinamica per esplorare i testi e i dati in modo intuitivo, migliorando l’esperienza di studio e ricerca.


1 · Risorse Digitali

La storia del progetto Risorgimento digitale

Vincent Mobilia

Vincent Mobilia è l’ideatore del progetto Risorgimento digitale e si occupa in prima persona dello sviluppo del portale e del visualizzatore XML-TEI personalizzato e pensato per i testi del Risorgimento.
Ph.D. Student in Scienze dell’Interpretazione presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM) dell’Università di Catania, tutor Prof.ssa Agnese Rosa Amaduri.
Visiting Ph.D. Scholar presso la Vrije Universiteit Brussel, tutor Prof. Dirk Vanden Berghe.
Docente di ruolo, abilitato, per la CdC AS12.
Il suo progetto di ricerca prevede l’edizione digitale, critica e commentata, delle Noterelle d’uno dei Mille di Giuseppe Cesare Abba e la realizzazione di un portale dedicato alla letteratura risorgimentale. I suoi interessi scientifici riguardano la letteratura italiana Otto-novecentesca, con particolare attenzione ai processi di costruzione dell’identità nazionale, alla rappresentazione del popolo e al rapporto tra letteratura e memoria nazionale, anche in prospettiva digitale. Ha partecipato a convegni di rilievo nazionale e internazionale. È autore di studi sulla funzione pedagogica della scrittura deamicisiana nella formazione dell’Italia risorgimentale e postunitaria, sull’anonimato e la satira politica nel giornalismo risorgimentale di Carlo Collodi e sulle Noterelle di Abba, analizzate nella loro dimensione linguistica, mitopoietica e politico-retorica.

Le caratteristiche di Risorgimento digitale


Il progetto nasce con l’ambizione di diventare una biblioteca digitale di testi risorgimentali, uno spazio in cui memorialistica, diari e testimonianze dell’epoca vengano codificati secondo gli standard dell’edizione critica digitale e resi liberamente consultabili. Al momento la biblioteca comprende un solo testo – Da Quarto al Volturno. Noterelle d’uno dei Mille di Giuseppe Cesare Abba – ma è pensata fin dall’inizio per crescere: altri testi verranno aggiunti nel tempo, riutilizzando la stessa infrastruttura (schema XML-TEI, visualizzatore, gazetteer geografico) già impostata per questa prima edizione.

Il testo di Abba rende disponibile, in forma digitale, critica e commentata, la collazione delle sette edizioni a stampa pubblicate tra il 1880 e il 1909. L’edizione si compone di tre elementi integrati: il file XML-TEI che codifica il testo secondo lo standard internazionale per le edizioni digitali, il visualizzatore web che lo rende leggibile e interrogabile online, e il GIS che ne mappa geograficamente l’itinerario narrato.

Il file XML-TEI

Il cuore filologico del progetto è un unico documento XML conforme allo standard TEI P5 (Text Encoding Initiative), il vocabolario di markup più diffuso nelle discipline umanistiche digitali per codificare testi con apparato critico, varianti d’autore e annotazione semantica.

Il testo è suddiviso in 133 noterelle — le unità narrative dell’opera, corrispondenti a altrettante date e luoghi del diario — che ripercorrono le 44 tappe del percorso della spedizione dei Mille, dal 3 maggio al 9 novembre 1860.

  • Apparato critico: le varianti testuali tra le sette edizioni (siglate N1-N6bis) sono codificate con il metodo della segmentazione parallela, lo standard TEI per confrontare più testimoni sullo stesso punto del testo — 954 apparati di questo tipo.
  • Annotazione semantica: 439 nomi di persona e 326 nomi di luogo univoci, ciascuno collegato a una voce di un gazetteer interno (234 voci) che normalizza le varianti ortografiche di uno stesso luogo sotto un identificatore comune, condiviso con il GIS.
  • Tre livelli di note: note autoriali, note editoriali e — in fase di progettazione — note di commento critico-scientifico legate alla tesi di dottorato, pensate per essere ancorate al testo secondo la pratica della segregazione delle note.
  • Marcatura tematica: segmenti classificati secondo una tassonomia di sette categorie interpretative, per 438 occorrenze complessive, alla base del grafico di frequenza dei temi nel visualizzatore.
  • Entità non geografiche ma testualmente rilevanti (i piroscafi Piemonte e Lombardo) sono distinte esplicitamente dai luoghi, per non confonderle nelle statistiche sui toponimi.

Perché questo approccio: la scelta della segmentazione parallela e di un gazetteer centralizzato risponde a un’esigenza filologica precisa, poter interrogare il testo per variante, per luogo o per persona senza replicare l’informazione ad ogni occorrenza, mantenendo un’unica fonte di verità aggiornabile e riutilizzabile per i testi che verranno aggiunti in futuro.

Il visualizzatore web

Un’applicazione statica, senza database né server applicativo, composta da tre file (HTML, CSS, JavaScript) che legge e interpreta l’XML-TEI direttamente nel browser dell’utente.

JavaScript nativo, senza framework né passaggi di build: circa 1.300 righe scaricano e analizzano l’XML nel browser, trasformandolo in HTML navigabile, con l’apparato critico in note a margine cliccabili, i nomi evidenziabili e le varianti in popup.

  • Vista sinottica: testo principale a sinistra e pannello laterale dinamico a destra (apparato critico, note d’autore, commento, indice analitico, grafico dei temi, elementi salvati).
  • Lettura e navigazione: modalità di lettura pulita, tema scuro, navigazione tra noterelle da tastiera, permalink diretto a ogni noterella, confronto affiancato di due noterelle.
  • Strumenti di ricerca: ricerca testuale con evidenziazione ed elenco delle occorrenze in contesto, filtri per luogo e persona con concordanza, indice analitico con conteggio delle occorrenze.
  • Strumenti per la ricerca accademica: citazione bibliografico-filologica generata automaticamente e pronta da copiare, grafico di frequenza delle categorie tematiche sull’intero corpus.
  • Persistenza locale: selezioni di testo, lemmi d’apparato e noterelle intere possono essere salvati dal lettore, nel browser e senza account né server, ed esportati in TXT, CSV o JSON.
  • Collegamento con il GIS: ogni luogo del testo è cliccabile e apre la mappa geografica del progetto centrata sul punto corrispondente.

Perché questo approccio: trattandosi di un progetto ospitato come pagina statica in un sito WordPress, l’assenza di un backend riduce la complessità di manutenzione e i costi di hosting. L’elaborazione del testo direttamente nel browser consente inoltre di mantenere un’unica fonte dati sincronizzata tra edizione filologica e interfaccia di lettura, un’architettura pensata per essere replicata facilmente sui prossimi testi della biblioteca.

Il GIS — «Il percorso di Abba»

Una mappa interattiva, ospitata su una pagina dedicata del portale, che visualizza geograficamente le 44 tappe del percorso della spedizione, distinguendo marce via terra, tratte via mare, colonne narrate separatamente (come la colonna Bixio verso Bronte) e i luoghi d’orizzonte, solo citati nel testo.

  • Costruita su Leaflet.js, libreria open source per mappe interattive.
  • Linea del tempo scorrevole, filtro per mese, filtro per tema, ricerca testuale delle tappe, esportazione in stampa o PNG.
  • Collegamento diretto a una tappa specifica tramite indirizzo web, con lo stesso identificatore del gazetteer del testo: è il meccanismo che permette al visualizzatore di aprire la mappa esattamente sul luogo cliccato.

Perché questo approccio: condividere lo stesso schema di identificatori tra edizione testuale e mappa evita di dover mantenere due gazetteer paralleli e garantisce che ogni luogo taggato nel testo sia potenzialmente geolocalizzabile, senza duplicare il lavoro di normalizzazione.

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